Sintiera
  1. Sintiera
  2. Firenze
  3. Luoghi
  4. Cappelle Medicee
Cappelle Medicee
Foto: Björn S... Licenza: CC BY-SA 2.0

Luogo · Firenze

Cappelle Medicee: il mausoleo dei Medici a San Lorenzo

Cosa sono le Cappelle Medicee e cosa c'è dentro: Cappella dei Principi, Sagrestia Nuova di Michelangelo, cripta e stanza segreta. Con il racconto in voce.

Le Cappelle Medicee sono il mausoleo della famiglia Medici, addossato all'abside di San Lorenzo, a Firenze, e dal 1869 un museo statale. Dentro ci sono la cripta con le sepolture, la Cappella dei Principi rivestita di marmi e pietre dure, la Sagrestia Nuova con le tombe scolpite da Michelangelo e, sotto, la stanza segreta con i disegni attribuiti a lui.

Audio tour

In quali tour c'è questo monumento

Apri nell'app

Ingresso

Informazioni pratiche

Orari
  • Lunedìchiuso
  • Martedì-Domenica8:15-18:50
  • Ultimo ingresso: 40 minuti prima della chiusura
Biglietti
  • Intero11 €prenotazione facoltativa 3 €
  • Ridotto2 €cittadini UE dai 18 anni al giorno del 25° compleanno; gratis fino ai 18
  • Cumulativo 72 ore38 €tutti i musei aperti del gruppo; prenotazione facoltativa 4 €
  • Gratuito0 €prima domenica del mese, 25 aprile, 2 giugno, 4 novembre; in quei giorni niente prenotazioni
  • Audioguida del museo6 €italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo
Accessibilità
  • Ingressomarciapiede raccordato alla strada; al piano terra si entra in sedia a ruote da una rampa
  • Ascensoredal piano d'ingresso, quello della cripta, al primo piano: Cappella dei Principi e Sagrestia Nuova
  • Pedana elevatricesupera i gradini fra il corridoio e la Sagrestia Nuova; la attiva il personale, va chiesta al custode all'arrivo
  • Bagni accessibilisì, insieme al bookshop, lungo il percorso di uscita
  • Sedie a rotelle in prestitosedie di cortesia su richiesta al personale di vigilanza; scooter e sedie elettriche ammessi caso per caso
  • Cani guida e di assistenzaammessi, certificati secondo la normativa vigente; gli altri animali no
  • Stanza segreta di Michelangelonon accessibile: scala stretta di 12 gradini, nessun ascensore installabile
Giorni speciali
  • Chiuso25 dicembre 2026, 1 gennaio 2027
  • 30 novembre 2026, Festa della Toscana17:15-21:00

Piazza di Madonna degli Aldobrandini, 6, 50123 Firenze

bargellomusei.it

Dal sito ufficiale, rilevato il 12 settembre 2026 (fonte)

Tutti i dettagli
Servizi
  • Stanza segreta di Michelangelosolo su prenotazione: 15 minuti, al massimo 4 persone per fascia oraria, non ammessi i minori di 10 anni; si raggiunge per una scala stretta di 12 gradini
  • PrenotazioniOpera Laboratori, +39 055 294883, firenzemusei@operalaboratori.com
  • Percorso tematico col personale del museoin italiano, compreso nel biglietto, senza prenotazione: venerdì e domenica alle 11 e alle 12, martedì e giovedì alle 16 e alle 17; circa un'ora, gruppi di 10 formati all'ingresso; sospeso nei giorni gratuiti
  • Zaini e borse grandinon ammessi; armadietti con moneta da 1 €
Da sapere
  • Il sito non pubblica una durata di visita consigliata
  • La pagina «Come arrivare» del sito dà solo l'indirizzo e una mappa: nessuna indicazione su mezzi o parcheggi
  • CAP 50123 da Wikidata (P281), non dal sito
La cupola a tegole rosse delle Cappelle Medicee vista dalla strada, con le auto e i banchi sotto

Cosa sono esattamente le Cappelle Medicee, e da dove si entra?

Sono un museo a sé, non una parte della chiesa che si visita passando dalla navata. Dal 2014 fanno parte dei Musei del Bargello, con un biglietto proprio. Gli ambienti principali sono tre: al piano terra la cripta, dove i Medici riposano davvero, una cinquantina di persone sotto le lastre del pavimento; al piano di sopra la Cappella dei Principi, il mausoleo dei granduchi, e da lì, per un corridoio, la Sagrestia Nuova di Michelangelo. La porta che un tempo collegava la Sagrestia Nuova alla basilica è chiusa: dalla chiesa non si passa, in nessun modo.

L'ingresso è sul retro, in piazza di Madonna degli Aldobrandini 6. Mettiti davanti al portone di legno e alza gli occhi sopra la cornice di marmo: c'è lo stemma dei Medici con la scritta. Quello è il portone giusto. Da lì, guardando in su, vedi anche la cupola a tegole rosse che segnala il museo da lontano.

Non metterti in fila davanti alla facciata della basilica: è un altro ingresso, e da dentro la chiesa al museo non si arriva. Fai il giro fino al retro. Il racconto in voce del tour si ascolta da fuori, e ti lascia decidere se entrare.

Il portone di legno delle Cappelle Medicee, con la scritta e lo stemma dei Medici sopra la cornice di marmo
Foto: brimidooley Licenza: CC0 1.0

Cosa c'è dentro?

Il percorso parte dal basso e sale: si entra dalla cripta, due scale portano alla Cappella dei Principi e da lì un corridoio conduce alla Sagrestia Nuova. Sotto la Sagrestia c'è la stanza segreta, che si visita a parte, su prenotazione.

La cripta

È la prima sala che si attraversa, sotto volte basse: a terra, le lapidi dei granduchi, delle mogli e dei parenti più vicini. Qui riposano i Medici da Cosimo I a Gian Gastone, con cui la dinastia si estinse nel 1737, e con loro Giovanni dalle Bande Nere e la moglie Maria Salviati; Gian Gastone sta in una seconda cripta dietro l'altare, e nella cripta sono le spoglie anche dell'ultima erede, Anna Maria Luisa, morta nel 1743. Nelle teche, una raccolta di reliquiari del Sei e Settecento legata a Ferdinando I e a Cristina di Lorena. Una cripta a parte, la Lorenese, raccoglie le sepolture degli Asburgo-Lorena, la dinastia che prese il posto dei Medici in Toscana; dalla Cappella Lorenese, del 1873 e riaperta dopo anni di chiusura, si vede il pilastro della basilica in cui è incassata la tomba di Cosimo il Vecchio, pater patriae.

La cripta sotto la Cappella dei Principi: volte a crociera, pilastri di pietra e lastre tombali sul pavimento, protette da ringhiere basse

La Cappella dei Principi

Un ottagono largo 28 metri sotto una cupola alta 59, la seconda di Firenze dopo quella del Brunelleschi. La pensò Cosimo I e la realizzò Ferdinando I, che nel 1604 affidò il cantiere a Matteo Nigetti su un disegno di don Giovanni de' Medici, suo fratello; Buontalenti intervenne sul progetto. Le pareti sono rivestite da cima a fondo in commesso fiorentino, la tecnica per cui nacque l'Opificio delle pietre dure: porfidi e graniti dai toni cupi, adatti a un mausoleo, e nello zoccolo pietre più vive, madreperla, lapislazzuli e corallo per gli stemmi di sedici città della Toscana rimaste dalla parte dei Medici, fra cui il giglio di Firenze. Lungo le pareti i sarcofagi dei granduchi, sormontati da nicchie che dovevano ospitare le loro statue: ne furono fatte due sole, Ferdinando I e Cosimo II, di Pietro Tacca, fra il 1626 e il 1642. I sarcofagi sono vuoti: le spoglie stanno nella cripta di sotto. Al centro doveva arrivare il Santo Sepolcro di Gerusalemme, e i tentativi di comprarlo o di rubarlo fallirono. La cupola fu affrescata da Pietro Benvenuti fra il 1828 e il 1837 e la cappella fu completata sotto i Lorena: il racconto in voce la chiama, a ragione, un mausoleo mai davvero finito. Dietro l'altare, un piccolo vano con altri reliquiari, alcuni donati da Leone X.

L'interno della Cappella dei Principi: pareti rivestite di marmi colorati, i nomi dei granduchi incisi in alto e la cupola dipinta
Foto: Bianca Tomer Licenza: CC BY-SA 4.0

La Sagrestia Nuova

Michelangelo la costruì e la scolpì fra il 1519 e il 1534. La vollero due papi di casa Medici, Leone X e Clemente VII, come sepoltura per quattro della famiglia: Lorenzo il Magnifico e il fratello Giuliano, e i due duchi, Lorenzo di Urbino e Giuliano di Nemours. La pianta riprende la Sagrestia Vecchia del Brunelleschi. Sulle pareti laterali i due monumenti ai duchi: Giuliano, seduto in posa fiera, con il Giorno e la Notte; Lorenzo, pensoso, con il Crepuscolo e l'Aurora. Tutti e due guardano la Madonna con il Bambino di Michelangelo, che sta sulla tomba del Magnifico e del fratello, con ai lati Cosma e Damiano, i santi protettori della famiglia; le statue dei due santi sono di due della sua cerchia, Montorsoli e Raffaello da Montelupo. Nella stessa tomba del duca di Urbino finì poi Alessandro, il primo duca di Firenze, che il cugino Lorenzino aveva assassinato. Michelangelo lasciò Firenze per sempre nel 1534 e l'opera restò incompiuta. Pareti bianche, membrature grigie di pietra serena.

La Sagrestia Nuova vista dal basso: l'altare con i candelieri, le membrature grigie di pietra serena sulle pareti bianche e la cupola a cassettoni
Foto: Randolph Croft Licenza: CC BY 2.0

La stanza segreta di Michelangelo

Sotto la Sagrestia Nuova, un vano lungo 10 metri e largo 3, alto al massimo due metri e mezzo. Fu carbonaia fino agli anni Cinquanta, poi restò dimenticato dietro una botola; nel 1975 il direttore Paolo Dal Poggetto fece pulire quella zona e, sotto due strati di stucco, vennero fuori disegni a carboncino e sanguigna: figure intere e studi di parti del corpo, a volte sovrapposti. Gli studiosi ne attribuiscono la maggior parte a Michelangelo, che vi avrebbe vissuto nascosto per mesi nel 1530. È aperta al pubblico dal 15 novembre 2023, solo su prenotazione: 15 minuti, al massimo quattro persone per fascia oraria, una scala stretta di dodici gradini, niente bambini sotto i dieci anni.

Dal racconto in voce

Un estratto della nostra guida

La voce, sul posto

Così comincia il racconto, come si ascolta sul posto:

  1. Guarda questo muro davanti a te, la porta laterale, dietro l'abside di San Lorenzo.
  2. Sembra l'ingresso di servizio di una chiesa, vero?
  3. E invece oltre questa pietra non c'è una chiesa.
  4. C'è il mausoleo di una dinastia.
  5. I Medici hanno comandato Firenze per tre secoli, e proprio qui hanno costruito il luogo dove volevano restare per sempre.
  6. Un intero edificio per una sola famiglia di morti.
  7. San Lorenzo era la chiesa di casa dei Medici.
  8. Qui furono battezzati, sposati, sepolti.
  9. E che parabola: partono banchieri e arrivano granduchi di Toscana, col titolo nel 1569.
  10. Da vivi possedevano la città.
  11. Da morti hanno voluto un santuario accanto a casa.
  12. Questa mole di pietra scura addossata all'abside è il loro sogno di eternità fatto muratura.
  13. Oltre questo muro, se entri, c'è una stanza che toglie il fiato: la Cappella dei Principi.
  14. Una cupola altissima, le pareti rivestite di marmi scuri e pietre dure, incastonate come gioielli.
  15. Non un pizzico di pittura: tutto pietra vera, tagliata a mano.
  16. Lì riposano sei granduchi.
  17. Una sala che dice, senza parole: qui giace chi ha comandato.

Anteprima · 1 min 22 s

Ascolta nell'app

Cosa guardare nella Sagrestia Nuova, e da dove?

Mettiti sotto la Madonna con il Bambino, sulla parete di fronte all'altare: è il punto verso cui guardano tutti e due i duchi, e da lì le loro tombe ti stanno una a destra e una a sinistra. Riconoscile senza cartellino. Il duca con lo scettro in mano è Giuliano, l'uomo d'azione: sotto di lui il Giorno e la Notte. Il duca con il volto in ombra e l'aria di chi pensa è Lorenzo, detto il Pensoso: sotto di lui l'Aurora e il Crepuscolo.

Avvicinati alla Notte. Accanto alla figura che dorme ci sono una civetta e dei papaveri, i simboli della morte e del sonno, e una maschera. Il corpo è da atleta, come quello dell'Aurora: Michelangelo studiava il corpo maschile anche per le figure femminili. Poi passa al Giorno, che ti volta le spalle: gli occhi ti cercano da un volto appena sbozzato, un blocco quasi grezzo sopra un corpo finito. Non è un danno, è il marmo lasciato così.

Alza gli occhi: la cupola a cassettoni ricorda il Pantheon di Roma, e la lanterna in cima porta delle maschere. Conta le porte: sono otto, tutte uguali, con un timpano tondo sopra.

Puoi fotografare, senza flash e senza cavalletto. La Sagrestia è l'ultima sala del percorso, dopo la cripta e la Cappella dei Principi: tieni fiato e tempo per lei, e non farti svuotare dallo sfarzo della sala che viene prima.

Perché la Sagrestia Nuova è rimasta incompiuta?

Perché la storia andò più veloce del cantiere. I due duchi erano giovani: Lorenzo di Urbino se ne andò nel 1519, a 27 anni, e sua figlia Caterina sarebbe diventata regina di Francia; Giuliano di Nemours era morto pochi anni prima. Nel marzo del 1520 saltò per sempre il contratto della facciata di San Lorenzo, e Michelangelo passò alla cappella. Alla morte di Leone X il cantiere si fermò; riprese alla fine del 1523 con Clemente VII, ma nel 1527 i Medici furono cacciati da Firenze e tutto si bloccò di nuovo. Nel 1534 Michelangelo partì per Roma e non tornò più.

Lasciò le statue a terra, sparse per la sala. Le montò Tribolo nel 1545, e Vasari con Ammannati chiusero i lavori negli anni Cinquanta del secolo, per ordine di Cosimo I.

Guarda cosa manca. Sotto la Madonna, sulla parete di fronte all'altare, la tomba di Lorenzo il Magnifico e del fratello è una semplice cassa di marmo, senza figure. Ai piedi dei due sarcofagi dovevano sdraiarsi quattro divinità dei fiumi: non furono mai scolpite, e ne resta un modello, il Dio fluviale, a Casa Buonarroti. E la cupola, oggi bianca, era decorata da Giovanni da Udine: intorno al 1740 l'ultima dei Medici, Anna Maria Luisa, la fece coprire di stucco bianco.

Non cercare un monumento al Magnifico. Il più famoso dei Medici ha la tomba più povera di tutta la stanza.

Perché Michelangelo si nascose sotto la Sagrestia Nuova, e cosa disegnò?

Perché aveva scelto la parte sbagliata. Fra il 1527 e il 1530 Firenze fu una repubblica, i Medici erano stati cacciati, e Michelangelo aveva diretto le fortificazioni della città contro di loro. Quando i Medici rientrarono, papa Clemente VII, che era un Medici, aveva un conto aperto con lui. Secondo il museo l'artista restò nascosto un paio di mesi, in un periodo che le ricostruzioni collocano fra la fine di giugno e la fine di ottobre del 1530, in quel vano sotto la Sagrestia Nuova, cioè sotto le tombe dei suoi stessi committenti. A nasconderlo fu il priore di San Lorenzo, Giovan Battista Figiovanni.

Là dentro disegnò sui muri con bastoncini di legno carbonizzato e con la sanguigna: figure di misure diverse, in molti casi una sopra l'altra. Ci sono studi di parti del corpo, fra cui le gambe di Giuliano de' Medici, il duca che hai visto seduto sulla sua tomba di sopra; una testa che cita il Laocoonte antico; progetti per sculture e dipinti. Se scendi, cerca prima le gambe: è il confronto più diretto fra il segno sul muro e il marmo del piano di sopra.

Non è una visita da improvvisare. Si entra solo su prenotazione, e i posti sono pochi di proposito: il museo spiega che troppe persone in quel vano alterano il microclima e mettono a rischio i disegni. Come si prenota e quanto costa è nella domanda che segue.

Come si prenota la stanza segreta di Michelangelo, e quanto costa?

Solo su prenotazione, online su B-ticket o per telefono allo 055 294883: il museo scrive che B-ticket è l'unico canale ufficiale. Il biglietto intero costa 32 euro e comprende tutto: 20 euro per la stanza, 9 per il museo delle Cappelle Medicee e 3 di prenotazione obbligatoria. Il ridotto è 7 euro (2 più 2 più 3) e vale per i cittadini dell'Unione europea dai 18 anni fino al giorno del venticinquesimo compleanno. Non comprare a parte il biglietto del museo: è già dentro. Prezzi letti sul sito dei Musei del Bargello l'11 settembre 2026.

I turni cambiano con il giorno: il sito li elenca dal martedì al sabato, fra le 9 e le 18, uno ogni ora e mezza; la domenica non ne ha e il lunedì il museo è chiuso. Un avvertimento onesto: l'11 settembre 2026 la stessa pagina dei biglietti ne portava due elenchi diversi, e per il martedì uno dava la mattina e l'altro il pomeriggio. L'orario buono è quello che vedi sul calendario di B-ticket nel momento in cui prenoti. Si scende accompagnati dal personale; nel 2024 il museo fissò un tetto di cento persone a settimana.

Prima di scendere lasci al piano di sopra zaino, borse grandi e medie e ombrello: la scala è stretta, senza ascensore, e il museo sconsiglia la discesa a chi ha problemi di cuore, soffre di claustrofobia o è in gravidanza avanzata.

I turni sono pochi e i posti quattro: prenota la stanza prima di fissare il resto della giornata a Firenze, non il contrario.

Quanto costa il biglietto delle Cappelle Medicee, e quando è gratis?

Intero 11 euro; la prenotazione è facoltativa e costa 3 euro. Il ridotto è 2 euro per i cittadini dell'Unione europea dai 18 ai 25 anni, e fino ai 18 anni i cittadini dell'Unione entrano gratis: porta un documento. È gratis per tutti la prima domenica del mese e il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre; in quei giorni però non si prenota e l'itinerario con il personale del museo è sospeso.

Il conto da fare è sul cumulativo: 38 euro più 4 di prenotazione, vale 72 ore e dà un ingresso in ciascuno dei musei del gruppo aperti in quel momento: Cappelle Medicee, Bargello, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e la Galleria dell'Accademia. Il sesto, Casa Martelli, è chiuso per lavori fino al 31 dicembre 2026. Se hai già in programma l'Accademia, conviene farci due calcoli. Attenzione al lunedì: è il giorno di chiusura settimanale e il cumulativo quel giorno non si può usare.

L'audioguida del museo costa 6 euro, in cinque lingue. Cosa paghi, con 11 euro: nella Cappella dei Principi avvicinati a una parete, all'altezza degli occhi, e guarda le giunture fra una pietra e l'altra. Ogni lastra fu tagliata e accostata a mano; il taglio si faceva a Livorno, nei bagni penali detti dei Turchi, dai detenuti, perché la polvere di quelle pietre era pericolosa.

Compra dal canale del museo, non altrove: se un altro sito ti vende lo stesso biglietto a un altro prezzo, non è quello autorizzato dal Ministero. Cifre controllate sulle pagine del museo l'11 settembre 2026.

Quando andare alle Cappelle Medicee, e quanto tempo serve davvero?

Il museo apre da martedì a domenica alle 8.15 e chiude alle 18.50; l'ultimo ingresso è 40 minuti prima, cioè alle 18.10. Il lunedì è chiuso; chiuso anche il 25 dicembre 2026 e il 1° gennaio 2027. Il 30 novembre 2026, Festa della Toscana, apre in più la sera, dalle 17.15 alle 21: è un lunedì, il giorno in cui di norma è chiuso.

Quanto tempo ci vuole il sito ufficiale non lo dice. Dà due riferimenti. L'itinerario «L'arte e il potere», con il personale del museo, dura 60 minuti e attraversa tutto: Michelangelo architetto nella Sagrestia Nuova, gli stemmi di marmo e la potenza dei Medici, la Cappella dei Principi. È in italiano, compreso nel biglietto, senza prenotazione, al massimo dieci persone: i gruppi si formano all'ingresso il venerdì e la domenica alle 11 e alle 12 (non la prima domenica del mese), il martedì e il giovedì alle 16 e alle 17. Se ti interessa, sii al portone qualche minuto prima. La stanza segreta aggiunge un quarto d'ora, su prenotazione. Orari letti sul sito ufficiale l'11 settembre 2026.

Vale la pena entrare, o basta da fuori? Da fuori vedi la mole di pietra scura e le cupole, ma il commesso di pietre dure e il marmo di Michelangelo stanno tutti dentro. Il racconto in voce si ascolta lì e chiude dicendo che il biglietto vale la pena. Se entri con poco tempo, nella Cappella dei Principi alza gli occhi: in alto, sotto la cupola, corrono incisi i nomi dei granduchi.

Cappelle Medicee con i bambini o con la pioggia?

Con i bambini sì, con due avvertenze. La stanza segreta resta chiusa sotto i dieci anni. E il museo è un luogo di sepoltura: nella cripta, la prima sala, le lastre a terra, protette da ringhiere basse, sono le tombe vere; ai bambini conviene dirlo prima. Nei bagni, lungo il percorso di uscita, c'è un fasciatoio. Il regolamento non parla di passeggini.

Con la pioggia il museo è tutto al coperto. L'ombrello pieghevole entra con te, ma imbustato, dice il museo; quello lungo, che non si ripiega, si lascia negli spazi all'ingresso. Zaini e borse oltre 40 per 30 per 18 centimetri non entrano: ci sono armadietti con una moneta da 1 euro, che ti viene restituita. Dentro puoi portare solo una bottiglietta d'acqua chiusa, più gli alimenti per l'infanzia.

Le Cappelle Medicee sono accessibili in sedia a rotelle?

Sì, quasi tutte. In piazza di Madonna degli Aldobrandini il marciapiede è raccordato alla strada e al piano terra si entra da una rampa. Un ascensore sale dalla cripta, il piano d'ingresso, alla Cappella dei Principi e alla Sagrestia Nuova; fra il corridoio e la Sagrestia restano alcuni gradini, superati da una pedana elevatrice che aziona il personale. Chiedila al custode appena arrivi, non davanti ai gradini. I bagni accessibili sono sul percorso di uscita, e il museo presta sedie a rotelle. Scooter e sedie elettriche si valutano caso per caso: telefona prima, 055 0649430. La stanza segreta di Michelangelo no: dodici gradini stretti, e lì l'ascensore non si poteva fare.

Nei musei statali il biglietto è gratis per le persone con disabilità e per un familiare o un accompagnatore dei servizi socio-sanitari: porta il documento. Cani guida e di assistenza entrano. Un percorso tattile alle Cappelle non c'è: le visite tattili del gruppo sono al Bargello e a Palazzo Davanzati; i Servizi educativi organizzano su richiesta visite accompagnate gratuite per piccoli gruppi con disabilità motorie (055 0649444, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12). Per i sordi il sito non indica servizi: chiedi allo stesso numero.

Il museo non ha parcheggio, e il centro storico è zona a traffico limitato. Lo stallo riservato più vicino è in piazza dell'Unità Italiana, all'angolo con via del Melarancio: circa 170 metri in linea d'aria dalla porta. Col contrassegno in ZTL si entra; se è di un altro Comune, la targa va comunicata al numero verde 800 339891 prima di passare o entro 48 ore.

Cosa vedere vicino alle Cappelle Medicee?

A due passi ci sono le due tappe che seguono nel tour, e poi la città. Fra i Luoghi di Firenze con una scheda tutta loro, i più vicini sono il Porcellino, a 559 metri, e il Ponte Vecchio, a 767 metri: due passeggiate brevi, e in entrambe c'è un racconto in voce da ascoltare sul posto.

Se hai il cumulativo delle 72 ore, gli altri musei aperti sono il Bargello, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e la Galleria dell'Accademia; il museo non pubblica le distanze, e noi non le inventiamo.

Arriva a piedi. Il regolamento dei musei avverte che nessuna sede ha un parcheggio per i visitatori, e la pagina «Come arrivare» del sito dà soltanto l'indirizzo e una mappa, senza autobus né tram.

Fai il giro dell'edificio dalla strada, meglio prima di entrare. Sotto la cupola grande ci sono i banchi del mercato; accanto al campanile di San Lorenzo spunta la cupola piccola con la lanterna, che è la Sagrestia Nuova di Michelangelo. Da lì capisci la pianta del museo: la cupola grande è la Cappella dei Principi, la piccola la stanza delle tombe dei duchi. Così, dentro, sai cosa hai sopra la testa.

In quale tour si ascolta?

Le Cappelle Medicee sono la prima tappa del tour Firenze dei Medici: a piedi, 89 minuti, 3,1 km, con una versione in bici; si apre nell'app Sintiera. Il tour non include l'ingresso: si ascolta da fuori, davanti alla porta laterale. Il racconto esiste in tre lunghezze, da 2 minuti e 28 secondi a 6 minuti e 17 secondi: la scegli nell'app, e la durata è quella vera dell'audio. Le tappe successive sono la Basilica di San Lorenzo e Palazzo Medici Riccardi. Le Cappelle stanno anche nella mappa dei Luoghi raccontati di Firenze.

Foto

Le foto

Fonti28 fonti, apri l'elenco

Scheda pubblicata il , aggiornata il . Come nascono le schede